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I PREPARATIVI

  • viaggipellaj
  • 6 lug 2015
  • Tempo di lettura: 3 min

Sognavamo di vagabondare in giro per il mondo fin dai tempi del liceo quando, ancora minorenni, andavamo a scuola sulle nostre motociclette.

L'idea iniziò a concretizzarsi circa 4 anni fa: allora eravamo tre amici e volevamo partire con un sidecar. Qui il nostro primo blog...

Iniziammo a scrivere mail alle varie case costruttrici di sidecar e non, informandole del nostro progetto per tentare di avere uno sponsor. Non chiedevamo né pretendevamo che ci regalassero una motocicletta, ma speravamo in un supporto tecnico-logistico, o almeno in un treno di gomme, un casco, un giacchetto...due adesivi!!

Dopo essere stati sommersi di risposte, abbiamo saggiamente deciso di rimandare per qualche tempo il progetto ma non ci siamo arresi di fronte alle prime difficoltà e abbiamo continuato a lavorare duramente alla ricerca di sponsor.

Carlone

IL CARLONE ALLA RICERCA DI SPONSOR

Non troppo fiduciosi che il duro lavoro desse i frutti sperati, decidemmo di cambiare strategia e dopo una sostanziosa mangiata di pesce, notoriamente ricco di fosforo, si accese finalmente una lampadina nelle nostre teste...purtroppo insieme ai chili di pesce avevamo bevuto anche litri di vino e ponci, così quando ci siamo ripresi dall'abbiocco post-prandiale la lampadina si era inspiegabilmente fulminata e noi eravamo immersi nelle solite tenebre. L'idea era svanita e la vita ci aveva dato la prima pratica lezione: "il mondo è pieno di altruisti, quando si tratta di darti pacche sulle spalle!"... O forse era: "quando progetti qualcosa, bevi meno ponci...??" Vabbè...non era poi una lezione così importante.

Ma non potevamo lamentarci che nessuno sponsor voleva aiutarci, in fin dei conti non siamo i primi ne saremo gli ultimi a voler viaggiare in moto... inoltre non ci bastava più il semplice viaggio. Varie esperienze lavorative e di volontariato, in paesi dove la miseria fa a gara con la povertà per contagiare più persone possibile, ci hanno aperto nuovi orizzonti: il nostro vagabondare in giro per il mondo deve servire a qualcosa, il semplice spostarsi per il solo gusto di viaggiare non ci era più sufficiente.

Ci siamo convinti che la moto, così come il suono, il profumo o il colore, può essere uno strumento terapeutico e un semplice mezzo per far nascere un sorriso e migliorare la condizione psicologica e morale di molti bambini nati senza la camicia. Durante il nostro girovagare faremo tappa negli orfanotrofi e nei centri di accoglienza e cura per disabili fisici e mentali e inviteremo i più temerari a fare un giro con noi nelle nostre moto per regalare loro una giornata di sorrisi, di foto e video ricordo, di felicità e di abbracci.

Tanto si sa, se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna, così se gli altri non ci hanno voluto aiutare, saremo noi ad aiutare gli altri!

Così abbiamo deciso di partire con i nostri poderosi mezzi: una moto Guzzi V35 II del 1985 (il buzzino) e una Ducati Monster 900 S i.e. del 2001 (lo zombi) con così tanti chilometri all'attivo che se ci fosse stata una strada avremmo già fatto andata e ritorno dalla luna un paio di volte.

Abbiamo quindi iniziato ad apportare le prime modifiche sulle nostre moto per prepararle un minimo ad un lungo viaggio.

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CARLONE ALLA RICERCA DELLA SUA OLIVINA PERSA FRA LE PASTICCHE DEL FRENO

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PAOLINO CHE FINGE DI INTENDERSI DI MOTOCICLETTE

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CARLONE PREPARA IL BUZZINO

 
 
 

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