Appunti di viaggio
- viaggipellaj
- 2 ago 2015
- Tempo di lettura: 2 min
Dopo una partenza tranquilla con l'abbigliamento meno adatto per un viaggio in moto (maglietta e pantaloncini) considerato che la prima tappa l'abbiamo fatta a Corvara, sulle Dolomiti, alle 21 con il termometro che sul passo Gardena segnava 13 gradi e dopo esserci ripetutamente persi in Repubblica Ceca, il terzo giorno siamo finalmente giunti in Polonia, per la precisione a Katowice.
Cerchiamo per tutta la mattinata la sede di una associazione che si occupa di bambini malati di EB (Epidermolisi Bollosa) una malattia genetica della pelle.
Purtroppo la sfortuna sembra accanirsi contro di noi e oltre al freddo e alla pioggia dei primi due giorni, alla porta dell'associazione troviamo il seguente cartello.

Anche senza sapere il polacco capisco che nella sede non c'è nessuno e che tutti sono andati in vacanza....probabilmente a Baratti!!
Come se non bastasse, ritornando sconsolati alle moto, si presenta il primo problema meccanico al Buzzino di Carlone: si è spezzata la staffa della marmitta destra!
Niente paura, qualche giro a doppio di filo di ferro e una manciata di fascette di plastica, possono tranquillamente sostituire una staffa e un bullone!! O no?

Discutendo animatamente su chi dei due avesse messo la fascetta risolutiva che ancora oggi tiene la marmitta attaccata al telaio, siamo arrivati senza problemi fino a Suwalki, simpatico paesino al confine fra la Polonia e la Lituania.
E qui, dopo averci pensato tutta la notte, poco prima della partenza dal campeggio, Carlone, geloso che il mio Zombi andasse alla perfezione mentre il suo Buzzino perde pezzi per strada, cerca di sabotarmi il mezzo: lo trovo sdraiato di fianco alla moto con un pappagallo da idraulici in mano!
- Carlo, di grazia, si può sapere cosa stai facendo? Gli dico io.
- Avevi la catena poco tirata! La sua risposta
- Ma porCENSURACENSURACENSURAdi quella troiCENSURACENSURACENSURAledetta...
- Comunque tanto hai le viti ossidate e non sono riuscito a tirarla bene, ho solo allentato il mozzo della ruota...poi non ho neanche gli attrezzi giusti quindi non si può fare più niente...magari ci mettiamo un pò di grasso spray e via!! mi risponde tranquillo Carlone.
Gli anni di amicizia in questi casi sono fondamentali per evitare omicidi!
Morale della favola adesso siamo uno pari: Carlone ha una marmitta saldata al telaio da una fascetta di plastica, ad onor di cronaca proprio quella che ho messo io, e io ho la ruota posteriore disassata!
Ma nonostante tutto siamo arrivati fino al confine russo, per la precisione a Rezekne centro abitato piuttosto importante con una impressionante architettura di stampo sovietico nonostante alcuni timidi tentativi di ammodernamento...
Domani proviamo a passare in Russia, ma forse prima sarebbe meglio far controllare la marmitta del Buzzino e la ruota dello Zombi. Vedremo se riusciamo a trovare un meccanico di motociclette.
Buonanotte e alla prossima.