Tra sogno e realtà
- Viaggi Pellaj
- 9 ago 2015
- Tempo di lettura: 3 min
Se dovessi scrivere un libro sulla nostra avventura lo inizierei più o meno così:
"Siamo partiti in un giorno di luglio con le moto caricate all'impossibile piene di sogni e di speranze. Abbiamo attraversato piste sterrate nel deserto e sofferto freddo e fame, superato le rotture del motore e scroccato riparazioni, ma alla fine ce l'abbiamo fatta..." etc. etc...
I fatti non sono andati in maniera poi troppo diversa, le moto erano realmente sovraccariche e noi avevamo veramente la testa piena di sogni, ma nella realtà non romanzata le uniche piste sterrate che abbiamo attraversato erano le strade piene di interruzioni per i lavori in corso nei boschi della Lituania. Abbiamo anche sofferto il freddo ma solo perchè siamo abbastanza rincoglioniti da partire in maglietta e pantaloncini, senza pensare che la prima sosta l'avremmo fatta a Corvara, sulle Dolomiti, dove siamo arrivati con il sole già tramontato e il termometro su Passo Gardena che segnava 13 gradi, vestiti in maniera totalmente inadeguata per certe temperature!! Potevamo fermarci e vestirci meglio ma dovevamo smontare tutto il carico dalle moto, perchè per una strana legge fisica le cose che servono sono sempre in fondo al bagaglio!
Abbiamo anche sofferto un pò di fame ma ad onor del vero solo per tenere fede al nostro buon nome di pellai. Col senno di poi mi viene da ridere a pensare come fossimo convinti che risparmiando quei pochi euro di un panino in uno sperduto distributore riuscissimo a proseguire il nostro viaggio per mesi...
Riguardo alle rotture del motore e allo scroccare riparazioni il romanzo è fedele alla realtà: ad un certo punto, in mezzo al niente a 20 Km dal primo centro abitato (Novgorod) ed ovviamente al tramonto quando la visibiltà è scarsa, il Buzzino di Carlone ha alzato bandiera bianca.

Per fortuna le competenze meccaniche di Carlone, e la perfetta conoscenza del Buzzino che sostituisce le sue gambe da ormai 19 anni, gli hanno fatto individuare il problema che è stato risolto in poco tempo a bordo strada. Arrivati a Novgorod la riparazione di fortuna ha ceduto di nuovo così la mattina seguente abbiamo cercato un meccanico che risolvesse definitivamente il problema. Il meccanico, gentilissimo, ha fatto una saldatura perfetta sulla parte finale dell'albero di trasmissione e non ha voluto essere pagato.
Ma i veri guai dovevano ancora arrivare. La sera, finalmente rilassati, abbiamo fatto due conti per capire quanto avessimo speso in totale per poco più di una settimana di viaggio. Ed ecco che la differenza tra sogno e realtà si è palesata in tutta la sua crudeltà: abbiamo tristemente realizzato che con i soldi a nostra disposizione saremmo arrivati forse a Vladivostok, ma poi non avremmo più avuto denaro a sufficienza né per proseguire, né tantomeno per tornare indietro.
A dire la verità lo avevamo sempre saputo che non ce l'avremmo fatta a fare tutto ciò che avevamo in
testa ma prima di partire pensavamo che in qualche modo avremmo risolto, magari organizzando una sorta di raccolta fondi grazie anche al nostro progetto di visita in centri per bambini poco fortunati. Ma la sfortuna ha voluto che i nostri contatti si siano rivelati sbagliati o momentaneamente assenti, quindi è saltata pure la raccolta fondi legata al nostro progetto; raccolta fondi che in sostanza era la nostra unica ancora di salvezza economica.
Così non ci è rimasto altro che decidere tristemente di cambiare itinearaio e tornare indietro, anche se non dalla stessa strada, rimandando i nostri sogni a data da destinarsi.
La differenza fra sogno e realtà sta proprio in questo: internet e le librerie sono piene di racconti di gente che ha realizzato il giro del mondo in motocicletta con due lire in tasca...ma appunto sono solo racconti. Sarebbe noioso scrivere che si sono fatti 30mila Km di strade asfaltate con la carta di credito piena, allora ci si inventa che le strade sono sterrate, che si viaggia con qualche spicciolo in tasca e che ci si arrangia per sopravvivere.
Così la realtà si trasforma e si abbellisce per farla apparire accattivante e divertente...altrimenti nessuno ti legge!